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Cristiani e buddisti, 'lavorare insieme per la pace'

Cristiani e buddisti, 'lavorare insieme per la pace'

Il messaggio di auguri del Vaticano per la festa di Vesak

CITTÀ DEL VATICANO, 06 maggio 2024, 13:22

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

"Cristiani e buddisti: lavorare insieme per la pace attraverso la riconciliazione e la resilienza": è il tema del messaggio di auguri del Dicastero vaticano per il Dialogo interreligioso ai buddisti in occasione della celebrazione del Vesak.
    Il Dicastero ricorda le parole di Papa Paolo VI del 1965 alle Nazioni Unite: "Mai più la guerra, mai più la guerra! È la pace, la pace, che deve guidare il destino delle nazioni di tutta l'umanità!". Questo appello "è riecheggiato in numerosi raduni interreligiosi negli ultimi anni per condannare la distruzione causata dalle guerre in tutto il mondo. Abbiamo affrontato questo tema in diverse occasioni, ma la continua escalation dei conflitti in tutto il mondo richiede una rinnovata attenzione alla questione critica della pace e una riflessione più profonda sul nostro ruolo nel superare gli ostacoli che si frappongono alla sua crescita".
    Per il dicastero vaticano "oltre alle nostre costanti preghiere e speranze, la situazione attuale ci richiede sforzi vigorosi. Per fare la nostra parte nel porre fine all'odio e al desiderio di vendetta che portano alla guerra e nel curare le ferite che la guerra ha inflitto all'umanità e alla terra, la nostra casa comune, dobbiamo rafforzare il nostro impegno a lavorare per la riconciliazione e la resilienza. Se non si affrontano adeguatamente le cause profonde dei conflitti e della violenza, l'alba di una pace duratura è un'illusione, perché non ci possono essere pace e riconciliazione senza equità e giustizia nella vita politica, economica e culturale", conclude il messaggio a firma del cardinale prefetto Miguel Ángel Cardinal Ayuso Guixot, e del segretario mons. Indunil J.
    Kodithuwakku.
   

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